lunedì 8 ottobre 2007

Portrait
















Ultimamente la sensazione è questa. Già, però ne ho di cose da raccontare stasera, che probabilmente non finirei mai più. E questo tango che ho di sottofondo è bellissimo..mi aiuta a far scorrere liberi i pensieri. Il tango è davvero una musica strana. Dio quanto mi piace. Giorni pieni sì, ma a volte è anche bello stendersi un po' sul letto e giocare al computer mentre tu di fianco dormi e contemporaneamente rispondi alle mie mille domande, ah, il dormiveglia.. Già. E' bello anche prendersi una serata e una mattinata così. Concretizzare cose che ci siamo detti, a ripensare e perdersi nelle promesse che ci siamo fatti. E alla fine, gira che ti rigira quello è sempre un posto un po' speciale anche per noi. Un posto dove ci respiriamo sempre a grandi polmoni con gioie e malumori, che finiscono sempre però con una delle parole più belle del mondo. Già. Alla fine quell'aria, quel cielo, quelle nuvole, quel sole, sono per noi sempre un segno, portano sempre qualcosa di nuovo. E io amo quel pezzo di montagna che esula da tutti, che ho scoperto da me, in cui mi sento tanto a casa, in cui mi sento di casa. Già, un week-end un po' speciale, due sposi un po' speciali, una donna in bianco dolcissima e stupenda, una perla d'amico, una persona un po' speciale, così solare, un fratello un po' difficile, l'amica di sempre, una grande famiglia, i colori dell'autunno, il freddo sulla pelle, scarpe di classe e un serata tutta da vivere. Discorsi che mai mi sarei aspettata e che starei ad ascoltare per ore, giorni, settimane, mesi. La sensazione che nulla ci potrà mai sfuggire dalle mani. La certezza che se ciò davvero succederà è perchè ci abbiamo messo tutti noi stessi, perchè lo volevamo. Le promesse che verranno mantenute più in là. Gli sguardi e le dolci attenzioni di una mamma. Qui, qui da oggi ho in mano un bancomat su cui c'è un sudore tutto mio. In cui ci sono le mie responsabilità. Può non sembrare nulla ma per me vuol dire molto. E penso penso, strapenso che qualcuno mercoledì dovrà ricevere una bella sorpresa. Facciamo progetti fighissimi noi su alcuni regali. Faccio progetti da sola nella mia mente, per altri momenti. E per la prima volta provo davvero cosa voglia dire riuscire ad addormentarsi solo immaginadosi altrove, in un posto non poi così lontano, ma in un posto reale. Per la prima volta riesco a spiegare a voce cosa mi succede dentro quando mi s'inondano gli occhi. Per la prima volta capisco di aver dato tutto, tutto in un gesto. Sento ogni minima parte del mio sentimento passare attraverso, contro e dentro la pelle. Lo sento giungere nel preciso posto a cui la mia freccia era destinata. Sento spostarsi i dubbi, le incertezze, la diffidenza, tutto troppo debole e sento riposarsi tutto dopo la corsa.

Andando al lavoro saluto il signore del negozio di camice, che nemmeno so come si chiama ma che mi osserva passare tutti i giorni. In ognuno dei miei bambini vedo una sfida. Mi sento forte di questa consapevolezza che sto maturando dentro di me. Ora tutto ha più senso e tutto richiede una maggior concentrazione. Sono piena, nei giorni, nelle ore, sono piena di me stessa. Completa. Sono un dettaglio ben preciso. E sì, ci sono ancora alcune cose di me a cui nego l'accesso davanti agli occhi di tutti, ma tu, tu le sai, puoi entrarci dalla porta di sicurezza, basta spingere il maniglione anti-panico, per te non c'è nessun pericolo. "Ma tu, da me, ti senti un po'...." Credo che non esista una sensazione migliore al mondo. Nessun nascondiglio. Sai esattamente quale sarà il posto, il volto, l'emozione in cui mi nasconderò, in ogni istante.

Breathing- L'Aura

Cannot let you down, down in your head come back to me baby, come back to me baby
Cannot let you drown in a deep well, cause you might get out, but you don't know when
If you're still breathing, it isn't so bad, My wounds are open, but you can heal them.
Want you come with me up in to space? I'm tired of this games, where nobody wins
Want you come with me for a short ride? Our feet will be wings and our heart will be springs,
If you're still breathing, it isn't so bad, The wounds are open, but i'll help you heal them
If you're still breathing, it isn't so bad, My doors are open, if you want to see me Come on in!
If you're still breathing, it isn't so bad, Your wounds are open, but you can heal them
You are still breathing, you are all that i have My wounds are open, so come help me heal them
We are still breathing, it isn't so bad Our hearts are open, no need to conceal ourselves

6 commenti:

skye ha detto...

eppure non avevo il coraggio di dirtelo..non so..sarà ce sono scema cm al solito
ma mi piace quel posto..mi sento al sicuro..ed è stato bello ricevere da te il mio primo commento..
a presto merymery..aspetto racconti..
un bacio

Anonimo ha detto...

parole già dette..già sentite..già scritte..
si capisce come certa gente, seppur cretina, continui a pensare quanto tu sia ingenua, monotona e meticolosamente morbosa..

tanti cretini..tante risposte..

mery ha detto...

parole già dette? mah...non credo che tu sappia molto.
uno di quei cretini sei tu per caso...
ah, l'invidia..... è una bruttissima malattia...

Teo ha detto...

..ma questo qui secondo me fa apposta...

però non mi pare troppo invidioso...più che dare del cretino non fa....buon per lui!

ha però un poco di ragione...
:)

saluti

piga

mery ha detto...

hey, tu ancora non l'hai capito che non sei gradito qui vero? ed è proprio inutile che fai i tuoi falsi commenti in ogni post, ok?
poi non l'ha proprio capito nessuno chi è l'anonimo secondo te???
saluti piga.
piga...hihihih

Anonimo ha detto...

non ti ho ancora detto grazie Mary; grazie di esserci stata accanto, nel tuo modo discreto ma dolcissimo!
Sei splendida; continua a farmi commuovere con le tue parole.
Ti abbraccio forte,
Kìa