giovedì 6 dicembre 2007

CaDe La PiOgGiA


No. In realtà no. Fa solo male la gola.
Ma sono felice. Domani e sabato metto le luci fuori di casa.
Quest'anno decido io.
Grazie del passaggio in macchina e della chiacchierata.
Anche se non lo leggerai mai.
C'è questa canzone che promette bene. E' già una delle mie preferite.
I sogno i nostri duetti. La nostra brillante carriera. =)
In macchina siamo fortissimi. E quando ho la febbre mi sgami sempre.
Beh...eccola. Splendida

Cade la pioggia e tutto lava cancella le mie stesse ossa
Cade la pioggia e tutto casca e scivolo sull’acqua sporca
Si, ma a te che importa poi rinfrescati se vuoi questa mia stessa pioggia sporca
Dimmi a che serve restare lontano in silenzio a guardare la nostra passione che muore in un angolo e
non sa di noi non sa di noi non sa di noi
Cade la pioggia e tutto tace lo vedi sento anch’io la pace
Cade la pioggia e questa pace è solo acqua sporca e brace c’è aria fredda intorno a noi
abbracciami se vuoi questa mia stessa pioggia sporca
Dimmi a che serve restare lontano in silenzio a guardare la nostra passione che muore in un angolo
E dimmi a che serve sperare se piove e non senti dolore come questa mia pelle
che muore che cambia colore che cambia l’odore
Tu dimmi poi che senso ha ora piangere piangere addosso a me che non so difendere questa mia brutta pelle
così sporca tanto sporca com'è sporca questa pioggia sporca
Si ma tu non difendermi adesso tu non difendermi adesso tu non difendermi piuttosto torna a fango
si ma torna
E dimmi che serve restare lontano in silenzio a guardare la nostra passione non muore ma cambia colore
tu fammi sperare che piove e senti pure l’odore di questa mia pelle che è bianca e non vuole il colore non vuole il colore no.. no..
La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
scrivi tu la fine io sono pronto
non voglio stare sulla soglia della nostra vita
guardare che è finita
nuvole che passano e scaricano pioggia
come sassi e ad ogni passo noi dimentichiamo i nostri passi
la strada che noi abbiamo fatto insieme
gettando sulla pietra il nostro seme
a ucciderci a ogni notte dopo rabbia
gocce di pioggia calde sulla sabbia amore,
amore mio questa passione
passata come fame ad un leone dopo che ha divorato la sua preda
ha abbandonato le ossa agli avvoltoi
tu non ricordi ma eravamo noi
noi due abbracciati fermi nella pioggia
mentre tutti correvano al riparo
e il nostro amore è polvere da sparo
il tuono è solo un battito di cuore
e il lampo illumina senza rumore
e la mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
ma scrivi tu la fine io sono pronto

2 commenti:

Anonimo ha detto...

bè che dire..sn i Negramaro..cm potrebbe non essere bella hihi

mery ha detto...

già..sei tu quello dei Negramaro. Io stasera mi guardo la mia Elisa. Bacio chicco