martedì 17 luglio 2007

La tua festa


Ieri lei ha deciso che era la tua festa e ti ha scritto un biglietto d'invito per la cena a casa mia carina. Come quando ti ha preso per mano per scendere le scale. Le piaci sì. :) Le piace anche la mia digitalina però....mannaggia. E' un po' tutta pazza questa bambina, avrà preso dalle cugine. Ieri pianti di rabbia, ma magari fossero tutti così in casa mia con te che sali le scale per asciugarmi le lacrime, magari. Passeggiate di sera e il gelato che non sa di nulla...vabbè...la nostra gelateria era chiusa...

Oggi piscina e cinema, questo esame mi sta esaurendo, la notte nemmeno ho sonno. Però lunedì prossimo ho finito, speriamo bene e poi ti aspetto a san giacomo, che oggi io e la marta ci siamo iscritte al forum del paese!! ridere. Ti aspetto con il mio nonno, io e lui in pace. E saranno vacanze per noi. Stasera concerto, Damien Rice...vediamolo questo bell'irlandesino. Io sì, mi vergogno sempre un po' ad andare davanti a tutti a fare foto!

Infine, caro Gian Maria auguri per oggi!...vorrei mettere una delle tue foto per gli auguri ma dovrei chiederti prima il permesso..magari più avanti. :)

Mery ora fa da mangiare, visto che di studiare sono stanchina. E domani si va in Noto per vedere gli ultimi film.

Effetto Notte è un capolavoro. Mi è piaciuto un sacco, grazie Truffaut.

4 commenti:

gian ma ha detto...

Grazie mille per gli auguri sul tuo bellissimo blog...ogni tanto,lo sai mi fermo a darci una sbirciata ed è veramente formidabile e,lasciatelo dire,emozionante...
Se vuoi mettere alcune delle mie foto non c'è problema...come molte cose se non vengono condivise perdono di valore e di luce quindi sono contento di affidartele ogni volta che vuoi ...

stellì ha detto...

anche io passo sempre da te.
solo che non sapevo come lasciare il commento. solo adesso ho trovato il modo.


ti ho lasciato un mp, tempo fa, lo hai ricevuto?
un abbraccio.

elena ha detto...

magari un giorno ci incontreremo davanti a Turner. Intanto buon concerto. Goditi Damien

peterpan60 ha detto...

Già, Effetto notte, ossia "La nuit américaine"... Ovvero come si possa fare un film che prenda a pretesto il "fare" artistico, e che programmaticamente metta nel titolo un aspetto tecnico della ripresa, dunque apparentemente solo referenziale, per poi creare qualcosa così fortemente imbevuto di vita e "sentimenti", qualcosa che si lasci assorbire dai sentimenti e dalle vite... In un gioco difficile e delicatissimo tra arte e vita, rappresentazione ed esperienza, forma e contenuto... Ovvero, in sostanza, come fondere profondamente arte e vita: che è il solo, vero segreto della vera arte, non dell'esercizio formalistico o virtuosistico. Sarà per questo che Truffaut è ogni giorno di più il mio regista preferito? Nemmeno: come dico spesso, per l'arte e le persone è soprattutto questione di "viscere", di profonde e segrete identità...